NEFROLOGIA E DIALISI · INTELLIGENZA ARTIFICIALE

TRIAGE-AV

Validazione ed applicabilità di un innovativo sistema di TRIAGE dell’accesso vascolare per emodialisi ai fini del monitoraggio e della identificazione dei casi a maggior rischio. Creazione di un Sistema di supporto alle decisioni per la personalizzazione della terapia emodialitica

Il progetto TRIAGE-AV ha sviluppato e validato un innovativo sistema predittivo basato su algoritmi di monitoraggio e classificazione dell'accesso vascolare per emodialisi, con l'obiettivo di identificare precocemente i soggetti a rischio di complicanze dell'accesso vascolare.

ConclusoStato
36 mesiDurata
Gen 2021Avvio
InternoTipo
Nefrologia e DialisiArea

Il progetto

Il progetto TRIAGE-AV consiste nella validazione di un sistema di supporto alle decisioni cliniche basato su un algoritmo predittivo generato dal monitoraggio sistematico dell'accesso vascolare in pazienti emodializzati. Il sistema prevede la raccolta strutturata, ad ogni seduta dialitica, di parametri clinici, emodinamici e biochimici, registrati dal personale medico e infermieristico su una scheda dedicata. Attraverso uno score mensile medio, ogni accesso vascolare viene classificato in tre categorie di rischio — Verde, Giallo e Rosso — consentendo una comunicazione omogenea tra gli operatori e un'identificazione tempestiva delle disfunzioni. Lo studio, multicentrico e prospettico, ha coinvolto 28 centri di dialisi e ha analizzato oltre 108.500 sedute emodialitiche, con il supporto scientifico del Dipartimento di Medicina Traslazionale e di Precisione dell'Università La Sapienza di Roma, che ha curato la pianificazione statistica e la valutazione dei dati raccolti.

Obiettivi

L'obiettivo primario del progetto è valutare la differenza in termini di hard outcomes — quali decessi, ricoveri ospedalieri e loro durata — tra pazienti sottoposti al monitoraggio TRIAGE-AV e pazienti in trattamento standard privo di tale sistema. Gli obiettivi secondari includono: verificare se l'adozione del sistema determini un miglioramento della classificazione di rischio dell'accesso vascolare e dei parametri clinici correlati alla terapia dialitica; valutare se l'implementazione corrisponda a una migliorata performance e durata dell'AV nel tempo; analizzare separatamente, per FAV e CVC, l'associazione tra classi di triage ed eventi clinici significativi. L'obiettivo finale è ottimizzare la terapia emodialitica attraverso un sistema predittivo capace di allertare tempestivamente il clinico, inducendo le scelte terapeutiche più adeguate e riducendo morbilità, mortalità, ospedalizzazioni e costi sanitari, con un impatto positivo sulla qualità di vita dei pazienti.

Risultati

Nel 2023 il sistema TRIAGE-AV ha dimostrato piena applicabilità su ampia scala, con la registrazione di 108.537 sedute emodialitiche relative a 757 pazienti provenienti da 28 centri. Il sistema ha identificato il 40% degli accessi vascolari come a rischio (triage giallo/rosso), a fronte dell'11% rilevato con i consueti strumenti dei singoli centri, evidenziando una nettamente superiore capacità di riconoscere disfunzioni precoci. Nei pazienti con FAV, il 57% dei soggetti con triage giallo-rosso ha sviluppato un evento legato all'AV contro il 32% dei soggetti con triage verde (p<0,05); risultati analoghi si sono osservati nei portatori di CVC. Il dato più rilevante è che il sistema identifica una disfunzione dell'accesso vascolare mediamente 300 giorni prima dello sviluppo dell'evento clinico. L'analisi ha inoltre esteso la validità predittiva agli eventi cardiovascolari maggiori (ictus, infarto, tromboembolie), con un Hazard Ratio significativamente più favorevole nei pazienti classificati triage verde, confermando l'utilità del sistema come strumento di stratificazione del rischio cardiovascolare nei pazienti in trattamento emodialitico cronico.

Collaborazioni

Partners

Università degli Studi "La Sapienza"
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